{"id":540,"date":"2020-12-16T15:42:18","date_gmt":"2020-12-16T14:42:18","guid":{"rendered":"https:\/\/apiedinudiasd.it\/public\/?p=540"},"modified":"2020-12-31T14:20:32","modified_gmt":"2020-12-31T13:20:32","slug":"il-lato-oscuro-della-corsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/apiedinudiasd.it\/public\/il-lato-oscuro-della-corsa\/","title":{"rendered":"Il lato oscuro della corsa"},"content":{"rendered":"\n<p>Che la corsa abbia grandi benefici sulla salute psico-fisica di chi la pratica \u00e8 ormai assolutamente comprovato da numerosi studi scientifici ed \u00e8 testimoniato anche dalla presenza di questa attivit\u00e0 nelle raccomandazioni dell\u2019OMS (Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0) per l\u2019adozione di uno stile di vita sano e attivo, l\u2019allungamento dell\u2019aspettativa di vita e la riduzione delle principali cause di morte nel mondo occidentale tra le quali: accidenti cardiovascolari e tumori.<br><br>Tuttavia, in questi ultimi anni, si \u00e8 assistito ad un aumento esponenziale delle gare e dei praticanti della corsa su lunghe e lunghissime distanze, una volta riservate a pochi temerari, guardati dal grande pubblico con un misto di ammirazione e diffidenza, la prima per le grandi imprese, apparentemente impossibili \u2013 vedi la Marathon des Sables, 240km nel deserto, pi\u00f9 simile ad una prova di sopravvivenza che ad una corsa \u2013 la seconda, perch\u00e9 non si sapeva se ci si trovava di fronte ad un atleta o ad un folle, probabilmente ad un animale mitologico che ha caratteristiche comuni tra i due.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo fenomeno ha portato a chiedersi se il corpo, nonostante le sue eccellenti doti di adattamento, sia in grado di sostenere tali sforzi e se questo tipo di espressione della corsa sia adatto a tutti, ferma restando una adeguata preparazione, e se non comporti danni a lungo termine che andrebbero ad annullare e anzi a sorpassare i benefici di cui si \u00e8 parlato prima.<br><br>I rischi di un runner di lunga distanza sono molteplici e possono essere raggruppati per momento di esordio in rischi durante la corsa: rappresentati dagli infortuni muscoloscheletrici (tendinopatie, distorsioni, lussazioni, fratture) che colpiscono circa il 50% degli ultrarunner, dalle problematiche cutanee (vesciche, abrasioni, ematomi subungueali) da problematiche gastrointestinali (vomito, diarrea, sanguinamenti gastrointestinali) e da problematiche metaboliche come l\u2019EAH (Iponatriemia associata all\u2019esercizio) che si pu\u00f2 verificare anche dopo il termine della corsa.<\/p>\n\n\n\n<p>In rischi a breve termine: ossia i rischi che intercorrono nei primi 2-3 giorni dopo una corsa impegnativa e che sono rappresentati dall\u2019EAH (fino a circa 24 ore dopo l\u2019esercizio), da un\u2019infiammazione sistemica causata dalle lesioni muscolari, da un\u2019iper-attivazione dell\u2019asse HPA (ipotalamo-ipofisi-surrene) con aumento degli ormoni dello stress, dell\u2019ormone della crescita e, nelle donne dell\u2019estradiolo e dall\u2019emolisi ossia da una riduzione degli eritrociti e dell\u2019ematocrito con aumento della ferritina.<br>E infine in rischi a lungo termine i quali sono ancora poco conosciuti ma tra questi rientrano sicuramente l\u2019overtraining, la dipendenza da esercizio fisico (bigoressia) e la sindrome RED-S ossia la sindrome da deficit energetico relativo nello sport.<br><br><\/p>\n\n\n\n<p>Molto spesso, false credenze diffuse per lungo tempo in un ambiente sono dure da far scomparire e nonostante la scienza e gli esperti abbiano prove sufficienti per decretarne la morte, continuano a tramandarsi di persona in persona e a mantenersi in vita.<br>Una di queste credenze \u00e8 che durante la corsa sia necessario bere ad intervalli regolari e addirittura si consiglia di bere fino a 800mL di acqua all\u2019ora durante la corsa che non solo \u00e8 un consiglio difficile da rispettare ma \u00e8 addirittura pericoloso per la salute.<br><br><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019iponatriemia da esercizio, infatti, \u00e8 una problematica riscontrata in circa il 30% degli ultramaratoneti, la maggior parte dei quali \u00e8 asintomatico, ma nei casi pi\u00f9 gravi pu\u00f2 portare al coma e alla morte.<br>Questa problematica consiste in una riduzione (&lt;135 mEq\/L) della concentrazione ematica del Sodio, e questo pu\u00f2 derivare o dalla perdita di soluti (Sodio e Potassio) o da un eccesso relativo dell\u2019acqua corporea totale oppure da entrambi questi fattori.<br>Questa condizione si verifica per lo pi\u00f9 per l\u2019eccessiva assunzione di liquidi che porta ad una diluizione eccessiva del sodio ematico e al rigonfiamento cellulare per il processo di osmosi. Nei casi pi\u00f9 lievi la sintomatologia consiste in vertigini, senso di avere la testa leggera e nausea, nei casi pi\u00f9 gravi invece si ha vomito, stato confusionale con agitazione e delirio, deterioramento neurologico, coma e morte, queste ultime causate dall\u2019edema cerebrale che porta ad una encefalopatia.<br>Il modo migliore per prevenire l\u2019EAH \u00e8 bere solo quando si ha sete e in modo moderato. Il meccanismo della sete \u00e8 finemente regolato sulla necessit\u00e0 di assumere liquidi ed evitare la disidratazione, il nostro sistema renale \u00e8 in grado di variare in modo preciso e sensibile l\u2019eliminazione dei liquidi corporei in base alla loro disponibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Affidarsi agli esperti e non su quanto dice il nostro compagno di allenamento o, peggio, su quello che: \u201csi fa cos\u00ec perch\u00e9 si \u00e8 sempre fatto cos\u00ec\u201d, \u00e8 fondamentale in uno sport estremo e complesso come \u00e8 l\u2019ultra trail running.<br>Essere monitorati periodicamente da esperti limita anche il rischio di incorrere in problematiche subdole che si instaurano gradualmente e che spesso passano inosservate ma che possono essere pericolose e soprattutto necessitano di lunghi periodi di recupero. Tra queste problematiche c\u2019\u00e8 l\u2019overtraining che consiste in un calo della prestazione nonostante il mantenimento dei livelli di allenamento. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto ad uno sbilanciamento tra periodi di lavoro e periodi di riposo, nei quali i tessuti si rigenerano e sono necessari al miglioramento della performance.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Un\u2019altra problematica che rientra in questa categoria \u00e8 la sindrome da deficit energetico relativo nello sport (RED-S) che si riferisce ad un compromesso funzionamento fisiologico a causa di una carenza di energia relativa, ed include, ma non \u00e8 limitato, all\u2019indebolimento di metabolismo basale, funzionalit\u00e0 mestruale, salute delle ossa, immunit\u00e0, sintesi proteica e salute cardiovascolare. \u00c8 causato da una bassa disponibilit\u00e0 energetica, dove l\u2019apporto energetico individuale \u00e8 insufficiente, una volta che \u00e8 stato considerato il dispendio energetico per le attivit\u00e0 fisiche e sportive, a far fronte alle necessit\u00e0 dell\u2019individuo per sostenere un buon stato di salute, a un corretto funzionamento ed alle attivit\u00e0 della vita quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante sia possibile riscontrarlo in tutti gli sport, \u00e8 particolarmente frequente in quelli in cui \u00e8 importante la componente estetica, il controllo del peso e negli sport di endurance.<br>E\u2019 fondamentale riconoscerne il pi\u00f9 precocemente possibile eventuali segni ed individuare gli atleti a rischio per l\u2019attuazione di un monitoraggio costante dei parametri anatomo-fisiologici che possono risentire di tale patologia.<br>Come anticipato nella definizione, RED-S \u00e8 una patologia complessa che va ad intaccare molteplici apparati e funzioni tra i quali: quello immunologico, gastrointestinale, cardiovascolare, psicologico, ematologico, metabolico, endocrino, osseo e mestruale, queste ultime due, unitamente alla bassa disponibilit\u00e0 energetica formano la triade dell\u2019atleta femmina, cos\u00ec chiamata perch\u00e9 inizialmente riscontrata nelle giovani atlete di sesso femminile, ma che ora, \u00e8 ampiamente riconosciuta come patologia anche del sesso maschile.<br>Le conseguenze di questo sbilanciamento energetico sono molteplici e notevoli e vanno da problematiche psicologico-comportamentali come depressione, irritabilit\u00e0, scarsa concentrazione, a cadute della performance con riduzione della forza muscolare, della coordinazione, della resistenza allo sforzo e conseguente aumento degli infortuni.<br>Risulta quindi fondamentale dosare l\u2019attivit\u00e0 fisica bilanciandola con il riposo psico-fisico, il sonno e una dieta quali- quantitativamente adeguata, affidandosi ad esperti del settore che hanno le competenze per riuscire a portarci al miglioramento della performance senza compromettere la salute.<br>Proprio perch\u00e9 la corsa \u00e8 un ottimo mezzo per perseguire un corretto stile di vita che porta ad una migliore qualit\u00e0 e ad un allungamento dell\u2019aspettativa, non dobbiamo perdere l\u2019equilibrio attraverso il quale, necessariamente, passa il piacere di fare una corsa.<br>Quando si smette di correre perch\u00e9 ci fa stare bene, ma si corre perch\u00e9 altrimenti si sta male, probabilmente abbiamo oltrepassato il limite e siamo entrati nella dipendenza da attivit\u00e0 fisica o bigoressia.<br>Questa patologia della quale soffrono molto triatleti e ultra runner, \u00e8 definita come: \u201cun bisogno irrefrenabile e compulsivo di praticare regolarmente e in modo intensivo una o pi\u00f9 attivit\u00e0 fisiche e sportive con l\u2019obbiettivo di ottenere delle gratificazioni immediate nonostante le conseguenze negative a lungo termine sulla salute fisica, psicologica e sociale\u201d.<br>Capita spesso di leggere sui social di runner che provano un certo orgoglio nel dire che sono dipendenti dalla corsa e sono felici di essere drogati di qualcosa di positivo. Il punto \u00e8 che nessuna droga, nessuna dipendenza \u00e8 positiva, nemmeno quella per la corsa.<br>Il piacere che porta una corsa \u00e8 in parte dovuto alla produzione di endorfine che sono una classe di sostanze biochimiche, prodotte dal nostro corpo che si legano agli stessi recettori della morfina ma che possono arrivare anche a 30 volte la sua potenza (\u00df-endorfina). Questo aspetto, unito all\u2019aura di prova di sopravvivenza che rivestono le gare di ultra trail e ai rischi che si corrono nel correre certe gare, possono portare alcuni atleti a non poter pi\u00f9 fare a meno di correre, a non riuscire a riposarsi nemmeno da infortunati, a provare una vera e propria sindrome da astinenza che cessa solo alla ripresa dell\u2019attivit\u00e0 fisica.<br>Arrivati a questo punto la corsa smette il suo ruolo di buona pratica per il corpo e per la mente e assume quello di gratificazione effimera, della quale se ne vuole subito ancora e sempre di pi\u00f9 in un circolo dal quale \u00e8 davvero difficile uscire e che pu\u00f2 portare a problematiche di salute.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Tutti i corridori, ma soprattutto quelli amatoriali, dovrebbero tenere bene a mente il motivo che li ha spinti a cominciare a correre, che la corsa \u00e8 un modo per spogliarsi della frenesia dei ritmi che ci impone il lavoro, la societ\u00e0, il nostro quotidiano, e vestirsi di una solitudine che ci riporta ad uno stare al mondo pi\u00f9 primitivo, pi\u00f9 essenziale, per ritrovare, o mantenere, un equilibrio psico-fisico che sta alla base del benessere, dello stare bene e in salute, e che gli eccessi e le dipendenze, non sono mai positivi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che la corsa abbia grandi benefici sulla salute psico-fisica di chi la pratica \u00e8 ormai assolutamente comprovato da numerosi studi scientifici ed \u00e8 testimoniato anche dalla presenza di questa attivit\u00e0 nelle raccomandazioni dell\u2019OMS (Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0) per l\u2019adozione di uno stile di vita sano e attivo, l\u2019allungamento dell\u2019aspettativa di vita e la riduzione delle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":638,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_FSMCFIC_featured_image_caption":"fonte: http:\/\/darthvalley.heatrunning.com\/","_FSMCFIC_featured_image_nocaption":"","_FSMCFIC_featured_image_hide":""},"categories":[3],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v15.5 - 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